Bere caffè fa bene? Nuove ricerche dicono di sí!

Se siete amanti del caffè ecco buoni motivi per continuare a berlo senza problemi!


Innanzitutto uno studio degli "Annals of Internal Medicine" rivela che la preparazione del caffè non influisce in alcun modo sui benefici che esso apporta.
Condotto su 10 paesi europei e altrettanti africani, americani e asiatici, su 521330 persone iscritte all'EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), risulta che il caffè grazie agli antiossidanti naturali diminuisce notevolmente il rischio di morte per malattie cardio-vascolari e/o circolatorie.
Bere caffè insomma allunga la vita. Emerge anche da due studi statistici l'associazione tra il consumo di caffè, anche decaffeinato, e un minor rischio di morte per malattie cardiache, cancro, infarto, diabete, malattie respiratorie e renali. Il primo è stato condotto da 48 ricercatori coordinati da Marc Gunter, epidemiologo della "Imperial College's School of Public Health". Il secondo su 185mila cittadini sopra i 45 tra afroamericani, nippoamericani, latinoamericani, caucasici firmato da Wendy Setiawan della "University of Southern California".
La prima ricerca collega il consumo di caffè al ridotto rischio di morte per problemi circolatori e/o digestivi. "Abbiamo analizzato il caffè preparato in vari modi in diversi stati europei. Abbiamo concluso che i benefici non dipendono dal tipo di preparazione ma dalla sostanza in sé".
Lo studio di Veronica W. Setiawan, invece, dice che bere una tazza di caffè al giorno (non espresso ma quello lungo americano) abbassa del 12% il rischio di morte. Le cose migliorano ancora per chi ne beve tre con il tasso di mortalità per malattie che cala del 18%. Ciò è dovuto alla presenza “degli antiossidanti e dei composti fenolici nel caffè che giocano un ruolo importante nella prevenzione dei tumori" dice Setiawan.
Un' altra ricerca pubblicata su The Journals of Gerontology, condotta in America (Università del Wisconsin-Milwaukee) tratta perlopiù dei lunghi tazzoni americani. L'indagine condotta dalla psichiatra Ira Driscoll stabilisce in 261 milligrammi al giorno di caffeina la quantità risultata attiva per la mente. Calcolando che nella tipica tazzina del caffè espresso ci sono mediamente 50 milligrammi di caffeina, il numero ottimale di consumo quotidiano sale a cinque tazzine. Ovviamente il dato raccolto è stato ricavato escludendo in partenza altri elementi che potrebbero aver pesato sullo stato cognitivo come depressione, età, consumo di alcol, fumo e così via.
La particolarità di quest'ultima indagine è che ha interessato soltanto le donne, non per scelte ideologiche legate alla medicina di genere, ma per un fatto di comodità contingente: le 6.500 volontarie sono state estratte da un più ampio studio sulla salute femminile che era già in corso a livello nazionale. "Non siamo in grado di dire se i risultati si possono estendere anche agli uomini" osserva Driscoll. "Né mi sento di invitare ad alzare il proprio consumo di caffè, o tè o cola, che contengono caffeina. Questo studio va approfondito con altre ricerche".
Nel 2014, invece, sul giornale Nature Neuroscoience era comparso uno studio che identificava un legame tra il consumo di caffè e il miglioramento della memoria a lungo termine. Altre indagini seguono la pista della caffeina che rallenterebbe l'altro grande rischio dell'avanzare dell'età, il Parkinson.

Caffè e cioccolato "ridurrebbero la mortalità cardiovascolare" spiega Sebastiano Marra, direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino, che ha presentato i risultati di uno stiudio in occasione delle XXIX Giornate Cardiologiche Torinesi.
Per il cioccolato soprattutto fondente all'85-90% vale lo stesso discorso "seppur di più lieve entità".
Tuttavia bere caffè solo a colazione aumenta rischio di accumulo grasso in arterie: "il chicco di caffè è la sostanza con più antiossidanti esistente in natura. Esistono dati rilevati su oltre 10mila individui che rivelano che chi assume caffè, su lungo periodo, ha meno ansia, dorme meglio, ha la pressione più bassa rispetto a chi non lo beve." E, riguardo gli effetti sulla longevità "uno studio francese che ha analizzato oltre 200mila persone, su un periodo di 8-10 anni, riferisce dati positivi sulla mortalità."
Almeno altri tre recenti studi hanno individuato buoni motivi per bere il caffè:
-Il primo, condotto dalla Loughborough University (Regno Unito), vede la caffeina che, contrariamente a quanto si crede, non impedisce di dormire ma fa riposare meglio. Dunque bere il caffè prima di fare un pisolino può aiutare. La caffeina inibisce l'adenosina, la sostanza chimica che provoca sonnolenza. L'effetto energizzante, però, arriva dopo venti minuti. Quindi bevendo una tazza di caffè prima di addormentarvi vi risveglierete ricaricati e concentrati.
-Il secondo, seguito da una ricerca della Boston University Henry M. Goldman School of Dental Medicine, spiega che la caffeina, nonostante macchi i denti, è importante per la nostra salute dentale: gli antiossidanti contenuti in essa avrebbero effetti protettivi contro le malattie della bocca, aiutando nella riduzione del numero di perdita ossea parodontale.
-Infine l’ultimo, condotto presso l'Ospedale di San Daniele del Friuli di Udine, evidenzia che chi soffre di ipertensione è "geneticamente predisposto" ad innalzare il rischio di diabete tipo 2, contrariamente a quanto si pensi. Sono state sottoposte 639 persone ipertese tra i 18 e i 45 anni al test del genotipo CYP1A2 (enzima che metabolizza la caffeina): il 42% ha metabolizzato rapidamente la caffeina, il 58% invece lentamente e in questi soggetti è stato riscontrato un aumento di glucosio nel sangue. Nel corso di sei anni, al 24% dei soggetti è stata diagnosticata una forma di pre-diabete: chi assumeva da uno a tre caffè al giorno rischiava il 34% in più; chi ne assumeva di più, ed era lento metabolizzatore di caffeina, rischiava addirittura il 50%.
Dunque bere un buon caffè (e mangiare cioccolato in parte) non è solo un piacere ma un modo per migliorare la nostra salute!
Antonio Formichella
Fonte: http://www.huffingtonpost.itfocus.it

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